Coppelle - Val di Sole Antica

Associazione VAL DI SOLE ANTICA
Val di Sole Antica
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Associazione Val di Sole Antica
  
Il fenomeno dei massi coppellati.

E' assodato che le coppelle sono state realizzate dall’uomo sulla roccia in gran parte del mondo, in culture del tutto diverse e in una ipotetica contemporaneità.
Tra le incisioni preistoriche, in tutti i siti caratterizzati da arte rupestre, le coppelle sono una costante tanto da essere state definite arte minore o “arte schematica” in contrapposizione a quella figurativa.
Giustamente, tutti gli studiosi lo giudicano un “terreno scivoloso” , poiché quest’ultimi chiedono dati precisi e non fantasie. L’assenza di contesto archeologico, riferimenti iconografici e l’impossibilità di datare le incisioni praticate dall’uomo sulla roccia, rende difficile fornire un inquadramento cronologico e dare loro una interpretazione univoca, ma è possibile ritrovare dei dati utili per uno studio scientifico di queste incisioni.
  
Luoghi, forme e tecniche di esecuzione.

Le rocce su cui sono state eseguite le coppelle, mute testimonianze di sacralità, sono distribuite per la maggiore sul versante solatio in concomitanza di sentieri e mulattiere, piccoli dossi o terrazzamenti, prediligendo posizioni dominanti il paesaggio.
Eseguite mediante percussione, sfregamento e abrasione prodotta con movimento circolare per mezzo di altra pietra o di strumento metallico. Scolpite e levigate nella roccia, di forma circolare o, meno frequentemente, ellissoidale, di diametro e profondità molto variabile e che, per la loro forma, assomigliano a una sorta di coppa, in cui si intuisce un utilizzo di “contenitore”, appaiono casuali e disposte liberamente. Singole o concentrate a formare gruppi piccoli o grandi, associate a canalette, circoli, croci, vaschette, orme, lisciatoi e ad arte figurativa. Da considerare anche la possibilità che alcune coppelle possano essere di origine naturale, e che l’uomo abbia utilizzato comodamente ciò che ha trovato in natura, adattandole artificialmente per i propri scopi.
  
Le interpretazioni.

Innumerevoli sono le ipotesi (pratiche rituali e cerimoniali, rappresentazioni dell’arco celeste, antiche mappe, e molto altro), pubblicate in svariate sedi, per spiegare l’utilizzo e le motivazioni che spinsero l’uomo a praticare coppelle in gran parte del mondo. Preso atto che nulla al riguardo potrà mai essere comprovato, è certo che chi le incise aveva le proprie giustificazioni, che al momento ci sfuggono ed evidenziano i limiti di comprensione che abbiamo nell’affrontare lo studio di queste forme. Di sicuro dobbiamo astenerci a interpretazioni semplicistiche di casualità, lavorazione ludica di pastori o viandanti annoiati.
  
  
Fenomeno dei massi coppellati in Val di Sole.

Le rocce, rinvenute e studiate dall’associazione in Val di Sole, sono situate per la maggior parte sul versante soleggiato, di rado nella parte opposta, preferendo posizioni dominanti il paesaggio. Appare quindi logico pensare che l’ampia esposizione al sole fosse condizione fondamentale nella scelta. Perlopiù si tratta di massi erratici singoli, di svariate dimensioni, affioranti dal terreno, raramente di giacitura secondaria, su cui sono state eseguite coppelle, con strumento litico e metallico, singole o concentrate a formare gruppi, a volte unite da canaletta e di diametro e profondità molto variabile, disposte liberamente in un'apparente casualità.

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